Viviamo in una società in cui il fenomeno della pedofilia è in espansione. L’ abuso sessuale appartiene alla più vasta categoria che in letteratura è definita “abuso all’ infanzia”, dal termine inglese Child Abuse.
Nelle denominazioni riguardanti gli abusi sessuali verso i minori sono presenti alcuni elementi comuni (Fraser 1980 “The exploitation of child for the sexual gratification of adult”) : lo sfruttamento del bambino, l’utilizzo della coercizione, la manipolazione attraverso la delicatezza, alcuni stati di gratificazione guadagnati dall’adulto.
Con il termine abuso sessuale si intendono tutte le pratiche sessuali manifeste che presuppongono la violenza, a cui vengono sottoposti i minori: abuso sessuale intrafamiliare, abuso extrafamiliare, abuso istituzionale, abuso di strada, sfruttamento sessuale ai fini di lucro, violenza da parte di gruppi organizzati, abusi sessuali manifesti, abusi sessuali mascherati, pseudo- abusi. Nel 2003 il C. Bureu of U. S. Dep. Of Health and Human Service definisce abuso “ the involvement of the child in sexual activity to provide sexual gratification or financial benefit to the perpetrator including contacts for sexual purpose, molestation, statutory rape, prostitution, pornography, exposure, incest or other sexually explorative activities”. Gli atteggiamenti abusanti includono comportamenti che implicano il contatto fisico , ma anche comportamenti che non lo implicano, come l’esibizionismo, la comunicazione tesa alle aspettative sessuali dell’adulto. J. Conte (1986) include , l’esibizionismo, il voyeurismo, il baciarsi, le affettuosità eccessive, rapporti vaginali od anali e la pornografia infantile. Susanne Sgrai include la nudità, lo spogliarsi di fronte ai bimbi degli adulti ed esporre a loro i propri genitali in un modo intimo, il carezzarli in modo inappropriato, la masturbazione.
Il Child Abuse Prevention and Treatment Act del 25 Giugno del 2003, sintetizza così tali comportamenti: “The employment, use, persuasion, inducement, enticement, or coercion of a child to engage in any sexually explicit conduct or the rape, molestation, prostitution, or other form of sexual exploitation of children, or incest with a child”. La manifestazione dell’ abuso sessuale può essere suddivisa in: i comportamenti pedofili organizzati, la produzione pedopornografica e quel che concerne il turismo sessuale. Inoltre, sono molti i bambini che scompaiono, Le principali tipologie di scomparsa, classificate secondo il gruppo di ricerca della European Federation for Missing and Sexually Exploited Children, comprendono:
Un altro gruppo rilevato è quello definito Smarriti, Feriti o diversamente scomparsi e raggruppa tutti quei casi che difficilmente possono essere inseriti nelle quattro tipologie principali o che riguardano minori semplicemente senza alcun punto di riferimento. Questo gruppo non è mai stato molto utilizzato, sia perché l’analisi giuridica della maggior parte degli Stati Membri non riconosce questa categoria, sia perché i casi sono numericamente molto esigui.
La realtà inquietante della scomparsa minorile è la sua origine in termini quantitativi, l’invisibilità di cui questi individui rappresenta la drammaticità del problema, sconosciuto anche ad esperti di criminologia. Il problema sommerso resta tale fino a che non si volge lo sguardo incredulo ai numeri.
La tabella sotto riportata non raccoglie tutti i minori scomparsi, ma solo quelli per cui è stata presentata denuncia alla Polizia di Stato. Sono inoltre esclusi dai dati coloro che ad Aprile 2009 sono stati denunciati ma poi ritrovati. Il dato inerente la fascia d’età 15-17 è inferiore rispetto all’effettiva denuncia di scomparsa in quanto coloro che nel frattempo hanno raggiunto la maggiore età sono esclusi.
| ETA’ | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 (fino all’ 8 Aprile) | |
| 0-10 | 30 | 36 | 64 | 21 | |
| MINORI | 11-14 | 17 | 21 | 63 | 30 |
| ITALIANI | 15-17 | 27 | 43 | 140 | 96 |
| TOT. | 74 | 100 | 267 | 147 | |
| 0-10 | 68 | 52 | 109 | 28 | |
| MINORI | 11-14 | 73 | 94 | 181 | 75 |
| STRANIERI | 15-17 | 138 | 225 | 696 | 245 |
| TOT. | 279 | 371 | 986 | 348 | |
| 0-10 | 98 | 88 | 173 | 49 | |
| TOTALE | 11-14 | 90 | 115 | 244 | 105 |
| MINORI | 15-17 | 165 | 268 | 836 | 341 |
| TOT. | 353 | 471 | 1.253 | 495 |
| Emilia-Romagna | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 (fino all’8 Aprile) |
| MINORI ITALIANI | 11 | 8 | 12 | 9 |
| MINORI STRANIERI | 8 | 9 | 15 | 16 |
| TOT. | 19 | 17 | 27 | 25 |
| Lombardia | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 (fino all’8 Aprile) |
| MINORI ITALIANI | 6 | 13 | 35 | 25 |
| MINORI STRANIERI | 39 | 55 | 131 | 63 |
| TOT. | 45 | 68 | 166 | 88 |
| Lazio | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 (fino all’8 Aprile) |
| MINORI ITALIANI | 9 | 7 | 19 | 15 |
| MINORI STRANIERI | 128 | 96 | 100 | 55 |
| TOT. | 137 | 103 | 119 | 70 |
| Friuli Venezia Giulia | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 (fino all’8 Aprile) |
| MINORI ITALIANI | 2 | - | 6 | 4 |
| MINORI STRANIERI | 10 | 30 | 97 | 24 |
| TOT. | 12 | 30 | 103 | 28 |
| Sicilia | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 (fino all’8 Aprile) |
| MINORI ITALIANI | 9 | 13 | 45 | 19 |
| MINORI STRANIERI | 8 | 12 | 256 | 12 |
| TOT. | 17 | 25 | 301 | 31 |
Il minore si affida completamente all’ adulto e lo gratifica con il suo abbandono, con la sua sottomissione fiduciosa. L’ adulto recupera un contatto tenero che temeva di aver perduto e ne ricava una gratificazione fisica e psicologica. Relativamente a questi elementi Roland Summit ha identificato una “sexual abuse accomodation syndrome” i cui elementi sintomatologi possono così riassumersi:
Il danno è maggiore quanto più il maltrattamento resta un fenomeno nascosto e non viene riconosciuto, il maltrattamento è ripetuto nel tempo, la risposta alla vittima nel suo contesto familiare e sociale ritarda, il vissuto traumatico resta non espresso e non elaborato, e viene mantenuta la dipendenza fisica.
Le varie diagnosi correlate all’ abuso sono: disturbo post traumatico da stress (PTSD), reazione acuta da stress (ASD), disturbi dissociativi (DD), depressione dell’ umore, ansia, abuso di sostanze, alterazioni del comportamento alimentare, disturbo di personalità Borderline, con scarsa autostima, sentimenti di autoaccusa, sintomi di depressione, mancanza di fiducia nelle relazioni interpersonali, comportamento autodistruttivo, scarso controllo dell’ impulso, comportamento suicida, abuso di sostanze e problemi sessuali. Si può assistere all’ insorgere di un disturbo dell’ adattamento, con sviluppo di sintomi emotivi o comportamenti clinicamente significativi in risposta ad un evento stressante, ovvero un notevole disagio una compromissione del funzionamento sociale/ scolastico/ lavorativo, umore depresso ed ansia. Può insorgere amnesia dissociativa, con incapacita’ di ricordare importanti informazioni personali, di natura traumatica o stressante, una menomazione reversibile della memoria, in cui i ricordi difficilmente vengono recuperati a livello verbale.
Il termine pedofilia (dal greco pais che significa fanciullo, e philìa amore) potrebbe significare predisposizione naturale dell''''adulto verso il fanciullo o intendersi come forma educativa o pedagogica. L’interesse sessuale verso individui con sviluppo fisico sotto gli 11 anni viene denominato pedoebefilia. Glasser ha introdotto il concetto di “complesso nucleare”: il pedofilo ha il convincimento che la persona oggetto dei suoi desideri emozionali (la madre) minacci di possedere la propria identità. Reagisce, di conseguenza, con ritiro dall’ oggetto con totale isolamento emotivo e riduzione dell’ autostima. Altra conseguenza è l’ aggressività a scopo auto- conservativo con distruzione dell’ oggetto stesso.
Ogni qual volta che determinati soggetti si sono resi protagonisti di reati efferati giudicati come folli dalla “coscienza collettiva morale” e scandalizzano i mass media perché, disturbati nella personalità e nel carattere, vengono giudicati sani di mente ai fini dell’imputabilità.
Lanning K. aveva invece individuato 4 grandi tipologie di autore pedofilio:
Le caratteristiche psicodiagnostiche del pedofilo sono: disturbo narcisistico di personalità, in cui vi è un quadro pervasivo di grandiosità, la necessità di ammirazione, il senso grandioso di importanza, è un soggetto che ha fantasie di illimitati successi, potere, fascino, bellezza e amore ideale, crede di essere “speciale ed unico”, richiede eccessiva ammirazione, e disturbo antisociale di personalità, in cui vi è l’ incapacità di conformarsi alle norme sociali per ciò che concerne il comportamento legale, come indicato dal ripetersi di condotte suscettibili di arresto, vi sono caratteristiche di disonestà, impulsività o incapacità di pianificare, irritabilità e aggressività[1].
I dati statistici mostrano che circa la metà dei pedofili tende a ricommettere la medesima tipologia di reato a seguito della scarcerazione. A seguito di una ricerca approfondita sulle definizioni utilizzate dagli anni ’80 ad oggi per la classificazione delle tipologie di personalità degli abusanti, si è pervenuti all’elaborazione di una metodologia trattamentale che considera come centrali l’aspetto relazionale del reato (soggetto > oggetto) e il contatto con i propri vissuti emotivi e tendenze psicopatologiche predominanti (disturbo narcisistico e antisociale). La Facoltà di Medicina dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha promosso un progetto di ricerca in collaborazione con la Casa Circondariale di Modena in cui un gruppo campione di 8 soggetti pedofili partecipano a una sperimentazione trattamentale volta alla gestione del rischio di recidiva. Un gruppo di controllo di aggressori sessuali, non orientati verso una vittima minorenne, contribuirà a far emergere analogie e differenze fra la spinta motivazionale e la scelta dell’oggetto. La prevenzione della recidiva passa attraverso una fase trattamentale gruppale in cui il soggetto autore non è unico oggetto d’attenzione del terapeuta (richiesta narcisistica), ma parte di un gruppo di pari. Mediante l’utilizzo di tecniche psicoanalitiche applicate al gruppo, e con l’ausilio di materiale audiovisivo e testuale, si favoriscono i meccanismi di proiezione e identificazione dell’autore con personaggi e/o eventi presentati. La condivisione di questi processi, da un lato, contribuisce a creare un senso di appartenenza e condivisione, dall’altro, permette un contatto col proprio Sé e le proprie cariche pulsionali. L’obiettivo è quello di giungere ad una fase di coscienza ed elaborazione espressiva e verbale del proprio vissuto emotivo per confrontarsi col gruppo, specchio del singolo. La condizione gruppale può offrire una possibilità sulla riduzione della propria componente narcisistica, così come la condivisione sociale del proprio vissuto può ridurre l’aspetto antisociale. Studi condotti negli Stati Uniti e in Australia[2] hanno già dimostrato la validità di tali tecniche, sinora mai utilizzate in contesti nazionali.
Dr. Michele Frigieri - Dr.ssa Alessia Micoli
[1] Awad G. , Saunders E., Levene J. “A clinical study of male adolescent sex offenders”, in “International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology”; Craissati J. “Gli autori di abusi sessuali sui bambini”, Centro Scientifico Editore, Torino, 2002; Fergusson D. M., Mullen P. E. “Abusi sessuali su minori”, Centro Scientifico Editore, Torino, 2004.
[2] Colwell J.K., Boer D.P., "The treatmnent of pedophiles: clinical experience and the implication of recent research", in "International Journal of offender Therapy and comparative criminology”, Oct. 2000, vol. 44 pp. 593-605.
Clicca sul link per guardare il video:
http://www.youtube.com/watch?v=6cxjWv8oZy0
"Laura's lost" è la rappresentazione teatrale di un film basato sulla vera storia di un caso di scomparsa di minore.
