LUOGO DI ANALISI, CONFRONTO ED ELABORAZIONE CULTURALE E POLITICA

Chi Siamo

EN GUERRE

La sensazione di schiavitù che viviamo, dovuta a un contesto che non ci rispecchia e che non riconosciamo più come nostro - una schiavitù volontaria, per quanto obbligata, e di cui alle volte essere pure soddisfatti - è quanto ci è stato consegnato da un’ideologia sotto la cui egida viviamo le nostre vite da troppo tempo: il neoliberismo.

Il non avere più regole né tutele sicure, una competizione sfrenata, e un’eterna rincorsa al volere sempre di più, sempre prima, sempre meglio, hanno acuito fino all’estremo un individualismo che da tempo ha raggiunto livelli preoccupanti.

Nella percezione comune sembra che questi caratteri siano stati assunti come propri e siano slegati dalla dimensione strutturale, sociale, economica e politica del mondo in cui viviamo, quando invece così non è. Non a caso gli squilibri, le differenze, le diseguaglianze, le tensioni, i conflitti, invece che ricomporsi si inaspriscono sempre più.

Sono le condizioni materiali di vita prevalenti nella società a indurre i cambiamenti nella sensibilità e nelle attitudini delle persone (e non il contrario, come rischiamo di credere). Questo significa che il cambiamento delle nostre condizioni non dipende esclusivamente dagli sforzi individuali di ciascuno di noi.

È questo un ribaltamento di prospettiva che va compreso e diffuso.

Viviamo il secolo del tramonto delle esperienze socialiste e comuniste, viviamo quotidianamente le contraddizioni laceranti di un capitalismo - che avendo vinto - è sempre più aggressivo e sprezzante delle condizioni sociali e della vita delle persone:

è tempo di uscire dalla dicotomia del secolo scorso, occorre aggiornare gli attrezzi del mestiere e saper proporre qualcosa di nuovo, di affascinante di travolgente è questa la sifda di oggi.

Torna su